L'intervista di MBNews al nostro Segretario provinciale Lorenzo Sala sulla manifestazione dell'11 novembre: dalla Brianza 150 militanti a Roma contro la manovra e le scelte del Governo.

La comunità del centro-sinistra scende in piazza: un ritorno alle manifestazioni “come una volta”, bandiere e striscioni alla mano. L’appuntamento lanciato a livello nazionale dalla segretaria del Partito Democratico Elly Schlein è in programma per l’11 novembre. Le attese numeriche sono molto alte: ad essere chiamati in Piazza del Popolo a Roma sono i militanti dei circoli territoriali di tutta Italia: potenzialmente decine di migliaia di persone potrebbero aderire alla chiamata dem. Si protesta contro i tagli alla sanità, i salari bassi (e a cascata l’attuale “no” al salario minimo da parte della maggioranza), e La legge di bilancio, per i dem sbagliata anche nel metodo (“non si è mai vista il 75 anni una manovra non emendabile”, commenta Schlein).

Monza e Brianza, che è andata a congresso proprio a ottobre rinnovando la propria dirigenza, la manifestazione dell’11 novembre è uno spartiacque importante. Prima prova di partecipazione per la segreteria di Lorenzo Sala, il triuggese eletto segretario del PD MB all’unanimità, che tra le sue sfide ha quella di dare nuova linfa al Partito Democratico di Monza e Brianza, che ha affrontato diverse elezioni non andate bene (l’ultima le suppletive con il candidato indipendente Marco Cappato) e alcuni bassi, soprattutto nel PD di Monza, rimasto per quasi due anni senza un segretario (ne abbiamo parlato anche con il nuovo segretario del circolo cittadino Valerio Imperatori).

Lorenzo Sala, sarete in tanti dalla Brianza ad aderire alla manifestazione a Roma?

Sì, dovremmo essere solo dalla Brianza circa 150 persone. Mi fa piacere dire che ci sono anche non tesserati: questo vuol dire che è un momento sentito anche fuori dal PD. Ci sono le potenzialità per fare una piazza molto partecipata, e aggiungo che proprio da questo appuntamento può partire un’alternativa reale a questa destra”.

Cosa non vi piace dell’attuale governo?

Ci sono tante cose che in questo primo anno di governo Meloni non sono andate bene a mio parere. Ne dico tre: il no al salario minimo, la scarsa attenzione per i temi ambientali, le poche risorse sulla sanità. E aggiungo che questo governo non guarda e non pensa ai giovani, al lavoro fragile con cui devono fare i conti, le prospettive pari a zero sui temi pensionistici”.

Questa manifestazione è un momento importante, di fatto l’appuntamento di piazza più grande dall’inizio della sua segreteria…

Vero. Una segreteria che sta muovendo bene i suoi primi passi e che è passata attraverso il vortice delle suppletive. Su questo abbiamo detto tanto, non mi ripeto. La risposta su questo appuntamento romano mi fa molto piacere, vuol dire che la nostra comunità ha voglia di farsi sentire. In Brianza alle porte ci sono alcuni momenti elettorali importanti e dobbiamo farci trovare pronti: penso alle provinciali di febbraio, e all’election day di giugno dove si voterà per le europee e le comunali. Ricordo che andranno al voto in Brianza circa 30 comuni.

Sono stati anni complessi per il centro-sinistra, siete preoccupati per gli appuntamenti elettorali del 2024? Penso soprattutto alle comunali: c’è qualche comune che vi preoccupa particolarmente?

No, non c’è una preoccupazione specifica. La cosa su cui dobbiamo stare attenti, tutti, è il tema dell’astensione: oggi è l’astensionismo la prima “forza” nello scenario politico. La nostra sfida come PD è dire a chi è scontento, a chi sogna un’altra politica, che il Partito Democratico e il centro sinistra sono una alternativa concreta e reale all’attuale linea politica.

 

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