una repubblicaFinalmente parte il reddito di inclusione, la prima misura nazionale di contrasto alla povertà, un'altra e una delle più importanti riforme sul versante sociale che abbiamo compiuto in questi 5 anni di governo del nostro partito. Il dibattito su quali strumenti mettere in campo contro la povertà è un tema che coinvolge tutte le forze politiche; il M5S sostiene da tempo il reddito di cittadinanza (anche se, come giustamente ha fatto notare il viceministro Morando, non c'è traccia anche in questa legge di bilancio che ci si appresta ad approvare di un emendamento che dica dove andare a prendere i 17 miliardi ritenuti necessari per avviare il progetto di legge dei 5stelle, confermando la portata demagogica e velleitaria della proposta), noi abbiamo fatto una scelta diversa: il reddito di inclusione si propone di fornire un aiuto immediato nel momento del bisogno, insieme a un percorso che aiuti i beneficiari ad uscire dalla condizione di povertà, attraverso un percorso personalizzato. Confermiamo in questo modo che l'obiettivo del nostro Stato, della nostra Repubblica, è quello di dare un lavoro; in fondo, anche il reddito di inclusione non è che una attuazione del nostro bellissimo Articolo 1 della Costituzione.

fake trenoQuanto successo dimostra la necessità di intervenire per regolamentare questo far west, anche a livello interno. Il post è datato 29 novembre, di prima mattina. Compare su una pagina che si chiama “Per Matteo Renzi Insieme” e ritrae una foto di Beppe Grillo in bianco e nero, accompagnata dal seguente testo: “Il treno di Renzi non ha ucciso nessuno perché Renzi non ha un treno. La macchina di Grillo invece una famiglia l’ha sterminata veramente”. Parole indegne che si commentano da sole.

per vincereDopo sabato scorso con la presentazione a Milano della candidatura di Giorgio Gori a Presidente della Lombardia, siamo tutti più consapevoli che un'alternativa al governo delle destre di questi anni è possibile. E' possibile non solo per le qualità personali del nostro candidato, non solo per la buona amministrazione di Bergamo, ma perché abbiamo visto una grande comunità pronta a mettersi in gioco per cambiare. L'importanza di tenere insieme culture politiche diverse, la profonda conoscenza della nostra regione e dei suoi diversi aspetti (dalla zona metropolitana alle valli, alle montagne e alla pianura, dalle fasce di popolazione inserite ai massimi livelli del tessuto produttivo alle numerose forme ancora esistenti di emarginazione ed esclusione sociale), la volontà di aprirsi all'Europa e al futuro, la necessità di non fare sconti alle destre e al loro (non) governo di questi anni, fatto di proclami, scarico di responsabilità su altri enti e riforme conservatrici che non hanno realizzato gli obiettivi che si ponevano, fossero l'unire il sociale con la sanità o tutelare ambiente e aree verdi.

gov renzi berlusconiNel maggio 2008 - quando Berlusconi si è insediato - gli occupati erano 23,13 milioni, nel novembre 2011 - quando Berlusconi si è dimesso - gli occupati erano 22,56 milioni.
Si sono cioè persi 570 mila posti di lavoro.

Nel febbraio 2014 - quando Renzi si è insediato - gli occupati erano 22,15 milioni, a settembre 2017 - ultimo dato disponibile, sotto il governo Gentiloni - gli occupati erano 23,13 milioni.
Si sono cioè guadagnati 987 mila posti di lavoro.

renzi lissone145Credo che si possa essere tutti soddisfatti della giornata di ieri. 
Abbiamo avuto l'opportunità di raccontare a Matteo Renzi una delle realtà più importanti del nostro territorio, la filiera del mobile e del design, e di farlo all'interno di un grande progetto di ascolto del Partito Democratico.

andiamo avanti10112017Mentre il dibattito nazionale continua ad accendersi su cose come la data delle elezioni, le alleanze e lo schema di gioco, credo sia giusto portare l'attenzione su almeno due fatti ugualmente importanti: è stata approvata dalla Camera la legge per il nuovo codice dello spettacolo, che ha visto il nostro Roberto Rampi tra gli artefici; prosegue la discussione sulla legge di bilancio, che verrà approfondita anche da noi nelle prossime settimane, come fatto in passato.

obiettivo 2018Il PD lavora e Giorgio Gori è ufficialmente in corsa.
Settimana scorsa a Napoli il PD ha gettato le basi per il lavoro che ci prepariamo a fare per i prossimi anni.
Come purtroppo speso capita nel dibattito a cui assistiamo ormai da molto tempo, l'attenzione che si riesce a dare ai momenti di elaborazione culturale, politica, ai famosi temi, contenuti, non pareggia e non supera mai lo spazio delle polemiche, delle schermaglie, dei retroscena. Io penso tuttavia che sia un risultato notevole che un grande Partito abbia tenuto una conferenza programmatica nella quale cominciare a costruire il proprio messaggio per l'Italia.

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