PD Monza e Brianza
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La deriva noir del Movimento 5 Stelle. Dopo aver esaurito il genere comico, con Beppe Grillo, ora il Movimento 5 Stelle, si da al thriller, scomodando Alfred Hitchcock.

"Il delitto perfetto" è il titolo ad effetto, scelto dal consigliere M5S, Gianmarco Corbetta, per dare risalto ad una buona intuizione del Partito Democratico brianzolo, l'unica vera strategia di politica industriale, in tema di rifiuti, che sia stata concepita per il nostro territorio.

Se i 5 Stelle avessero conquistato qualche Comune nella recente tornata amministrativa, oggi parteciperebbero alle Assemblee dei Sindaci che devono governare i problemi, e non chiacchierarci sopra.

Ma non hanno nemmeno un Sindaco in Brianza, quindi possono continuare a parlare di acqua, rifiuti, energia, consumo di suolo ecc con la classica baldanza di chi ritiene di avere la soluzione magica per ogni questione, senza aver mai, davvero mai, dovuto governare quei problemi.

Lasciamo volentieri a chi non ha alcuna responsabilità politica la propaganda a suon di slogan, ma ci sembra quanto mai utile dimostrare, sempre che ce ne sia ancora bisogno, la qualità di ciò che il PD propone in tema di rifiuti.

L'abbiamo sempre detto e sostenuto. E qualcuno di noi, che la quinta elementare l'ha fatta da tempo, ed è stato anche promosso, ci crede profondamente. Il futuro della gestione dei rifiuti è insito in un binomio per noi imprescindibile: il ciclo integrato ed il suo governo totalmente pubblico.

Questo, pensiamo sia sufficiente a riporre definitivamente nel cassetto le teorie su quanto sia bella la concorrenza, tra la fase della raccolta dei rifiuti, ed il loro smaltimento.

Noi apprezziamo la chiarezza. E tra le cose che si sono meglio comprese, della visione del M5S riguardo la gestione dei rifiuti, è l'amore incondizionato per la sua privatizzazione. Legittimo, ci mancherebbe, ma sfortunatamente  non è la nostra visione. Noi restiamo convinti che l'interesse pubblico sia meglio tutelato dalla gestione partecipata, piuttosto che in mano al far west del mercato, particolarmente attratto dagli enormi interessi in gioco.

Ed è soprattutto per questo che intendiamo sostenere con convinzione la nascita di una grande società pubblica di gestione dei rifiuti nell'area a nord di Milano.

E lo facciamo partendo dalla fusione di due belle realtà totalmente pubbliche. Due società che sono proprietà dei loro cittadini, Bea e Cem Ambiente, che hanno anche il pregio di essere tra loro complementari. La situazione ottimale per avere, già bello confezionato, il ciclo integrato dei rifiuti. Come per tutte le intuizioni geniali, la semplicità è lla miglior cosa.

Se poi il risultato è una società che serve 59 comuni, 760.000 abitanti, con un volume dei ricavi pari a 75 milioni di euro, che si posizionerebbe tra le  prime 15 aziende del settore rifiuti in Italia,  e con la possibilità di entrare tra le prime 6 nei prossimi 3 anni, si capisce che più di 'delitto' potremmo parlare di 'capolavoro'.

Cosa si può dire di una società che, armonizzando le modalità di raccolta ed introducendo la tariffazione puntuale in tutto il bacino servito, si pone l'obiettivo a regime, di aumentare il tasso medio di raccolta differenziata fino all'80%, prevedendo una riduzione media dei costi del servizio a regime, pari al 5%?

Unire le forze significa fare economie di scala, lo sanno tutti quelli che governano i problemi, ed ecco perchè ai 5Stelle suona strano.

Quello che noi proponiamo da tempo è una vera e propria rivoluzione in termini di prospettive industriali per le nostre società pubbliche, senza la quale, va detto, sarebbero presto destinate a morte certa. Ed è per questo che anche Gelsia Ambiente, se lo vuole, rientra a pieno titolo in questo piano.

Tutto ciò, indipendentemente dal fatto che andrebbe considerato anche il mutato contesto normativo, visto che siamo oggi in presenza di un programma di razionalizzazione delle partecipate locali (c.d. Piano Cottarelli 7 agosto 2014).

Tecnicamente significa:´Ripensare l'assetto del servizio gestione rifiuti, aumentando l'efficienza dei processi e riducendo i costi, concretamente invece: 'Costruire una realtà industriale capace di affrontare le nuove sfide che il futuro ci propone in tema di rifiuti'.

La riduzione dei rifiuti, l'aumento esponenziale della raccolta differenziata, finanche il progressivo superamento della tecnologia dell'incenerimento, sono obiettivi che si possono raggiungere solo se alla base vi è una realtà societaria solida, su cui contare.

Nulla di tutto ciò può essere ottenuto, se si rimane scollegati  dalla realtà temporale e svincolati dalla sostenibilità economica.

E mentre il Partito Democratico lavora per costruire proposte serie, capaci di sostenere un cambiamento reale nella gestione dei rifiuti, il Movimento 5  Stelle disegna le sue 'teorie colorate' di un mondo dove.. ops, per magia, i rifiuti non ci sono più!

Ed allora giù a bastonare il termovalorizzatore di Desio, spacciando per vera una delle più grandi panzane della storia.

L'impianto di Desio, uno dei pochi impianti pubblici in Lombardia (forse proprio perch√è è pubblico il M5S lo vuole affossare), verrebbe indicato come uno di quelli candidati, dalla delibera di Regione Lombardia, alla dismissione.

Ma non esiste alcuna black list prodotta da Regione Lombardia, per il semplice fatto che la stessa non può modificare i confini tracciati dalla normativa europea, che fissa i limiti per le emissioni in atmosfera dei termovalorizzatori. Inoltre Regione Lombardia non ha il potere di disporre la chiusura di impianti di proprietà di terzi, sulla base di non meglio identificati indicatori di performance, dei quali, ad un anno dalla delibera, non vi è traccia.

E chi sostiene l'obsolescenza dell'impianto di Desio, non sa di cosa parla.

Infatti l'impianto di Desio non è assolutamente vecchio in termini tecnologici. È tanto vero questo fatto che Regione Lombardia ha rinnovato l'autorizzazione del termovalorizzatore non più tardi di un anno fa (03.07.2013), ritenendolo perfettamente adeguato a svolgere il suo compito a beneficio della collettività. L'impianto viene costantemente mantenuto allo stato dell'arte: l'ultimo revamping del ciclo termico è del 2009; sono stati fatti interventi migliorativi sul trattamento fumi per diverse centinaia di migliaia di Euro nel 2011, 2013 e 2014 e ne saranno fatti ancora per più di tre milioni di Euro con il revamping in corso.

L'impianto di Desio emette una quantità di diossina che è stabilmente intorno ai quattro centesimi dei limiti di legge previsti.

Va ricordato agli esponenti del M5S che l'unico impianto in Regione Lombardia ad aver superato i limiti di legge per le diossine è quello che viene considerato tra i più moderni in Italia, vale a dire quello di Brescia (uno degli impianti di proprietà privata).

Forse che a Brescia gli esponenti del M5S non siano dotati di polmoni?

Per ultimo, una previsione un pò più realistica di quella profetizzata dal consigliere M5S, Gianmarco Corbetta, sempre molto bravo con la bacchetta magica (a far sparire i rifiuti), un po meno con la calcolatrice.

Oggi il problema di BEA non può essere quello di una dismissione, auspicata da Corbetta, che evidentemente non ha alcuna cognizione reale sulla situazione rifiuti in Provincia di Monza e Brianza, ma semmai il problema di BEA oggi è l'esatto contrario, cioè migliorare quell'impianto, differenziare le sue capacità, diventare riferimento per le tonnellate di rifiuti che oggi vengono spedite lontano dalla Brianza.

Molto acutamente il Capogruppo PD in Regione Lombardia, Enrico Brambilla, in un suo recente intervento ha stigmatizzato il comportamento di quei politici che sono d'accordo sulla necessità di avere impianti o infrastrutture, ma non a casa loro.

Il Consigliere Corbetta lo sa quante tonnellate di rifiuti oggi vengono spedite fuori dalla Brianza? Lo sa che anche moltiplicando gli sforzi sulla differenziata queste tonnellate di rifiuti vagheranno per l'Italia per molti anni ?

Non pensa il Consigliere Corbetta che il principio di vicinanza sia un valore che vale anche per lo smaltimento rifiuti, oltre che per il km 0 del pane o dell'olio ?

Dai Piani Provinciali dei Rifiuti della provincia di Milano e della provincia di Monza e Brianza, si rileva:

Provincia di Milano

RU (Mi) = 499,8 kg/ab x anno (dato 2004)
RU (Mi*) = 463 kg/ab x anno (dato empirico 2012)*
* calcolato sulla base di decrescita percentuale della provincia MB)

Provincia di Monza e Brianza

RU (Mb) = 410 kg/ab x anno (dato 2012)

Media tra Provincia di Milano e Provincia di Monza e Brianza

RU (Rifiuti Urbani Totali) = 436,5 kg/ab x anno (dato 2012)**
** calcolato come media matematica tra RU (Mi)* e RU (Mb).

La quantità di rifiuto residuo calcolato su un bacino di 760.000 abitanti ed una raccolta differenziata dell'80%, risulta pari a: 66.348 tonn., quasi il doppio di quella calcolata da Corbetta. Tranquillamente sufficiente per sostenere il termovalorizzatore a chilometro zero.

Il problema dell'approccio 5 Stelle è la sua mancanza di sistematicità.

Cioè guardare ad un aspetto del problema (l'incenerimento dei rifiuti, tecnologia che anche per noi deve progressivamente essere superata), sottolineare tutto ciò che di negativo e superato rappresenta (dicendo anche cose condivisibili) , ma senza considerare tutti gli altri aspetti, senza i quali nessuna proposta può stare in piedi.

Il compito nostro è evidente: governare un problema, non chiacchierarci sopra.

Il problema dei 5 Stelle è il contrario, possono dire ciò che gli pare, anche cose che suonano bene ma sono impraticabili, poichè il loro compito non è governare.

Non c'è alcuna operazione demoniaca orchestrata da chissà chi.

I 5 Stelle non considerano che le decisioni vengono prese dai Sindaci, eletti dai loro cittadini.

Sindaci quindi persone vere, intelligenti e non manovrabili o addirittura "intortabili", persone di buon senso e non avventuriere.

Chi definisce 'intortabili' i Sindaci dovrebbe chiedere scusa immediatamente.

Ma di chi sta parlando? Lo dica chiaro.

L'operazione BEA-CEM è l'embrione di una grande idea: una società totalmente pubblica che gestisce l'intero ciclo integrato dei rifiuti, di proprietà dei Comuni e governata dai Sindaci.

Ma forse anche questa idea non è abbastanza positiva per i 5Stelle, poichè di Sindaci non ne hanno neanche uno?

Che altro aggiungere ?

Prima di parlare di un problema sarebbe meglio conoscerlo, sapere qualcosa in pù delle puntate precedenti e poter quindi fare proposte che stanno in piedi.

I rischi paventati dal Consigliere Corbetta sono inesistenti e CEM non va alla salvezza di BEA.

Questa è una ricostruzione fantasy, corredata da insulti, tipica di chi non sta dentro ai processi.

CEM e BEA, cioè i Sindaci che ne sono i proprietari, valuteranno con attenzione ogni cosa e faranno scelte convenienti per i propri cittadini, come hanno sempre fatto.

Una proposta la facciamo noi al Cons. Corbetta: apriamo un dibattito vero, senza demonizzare le scelte altrui, provando ad immaginare, almeno una volta, che ciascuno faccia le cose nel modo migliore che gli riesce, senza trame nascoste.

Presentare gli altri come il diavolo, per potersi accreditare come l'acquasanta è roba vecchia, cari 5Stelle.

Apriamo un dibattito serio sulla Legge attuale, sulle sue applicazioni  locali, sulla proposta di legge dei 5Stelle per i rifiuti zero.

E ancora una volta il PD sarà pronto a dialogare.

Adriano Poletti
Alessandro Archetti
Esecutivo PD Monza e Brianza

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