PD Monza e Brianza
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Cambia il clima, succedono i disastri, deve cambiare anche il modo politico di affrontare la situazione. È in sostanza questo il messaggio che il Gruppo regionale del Pd ha voluto fosse trasmesso quando l'altro giorno, in consiglio regionale, si è parlato dei danni del maltempo ed è stato approvato all'unanimità un ordine del giorno proprio del Pd sul tema.

"La situazione per il nostro Paese è molto difficile e non ha senso cercare di dare la colpa all'uno o all'altro - ha detto Enrico Brambilla-. Non aiuta questo atteggiamento, ma bisogna ragionare sulle cause che hanno determinato l'attuale situazione, sugli interventi che possiamo pensare di fare nell'immediato per dare conforto e ristorno alle persone pesantemente danneggiate, ma anche su quelli che dobbiamo mettere in campo nel futuro perchè questi eventi non si ripetano".

Nell'ordine del giorno, di cui era primo firmatario Giuseppe Villani, capogruppo del Pd in commissione Ambiente, si impegna il presidente Maroni e l'intera Giunta regionale, "a considerare la messa in sicurezza del territorio lombardo come la priorità di intervento programmatorio, pianificatorio e di finanziamento per i prossimi anni; a definire, in accordo con le Province e con gli enti locali interessati, un Piano straordinario di interventi di messa in sicurezza del territorio lombardo che superi quelli di emergenza e definisca le priorità da attuarsi; a definire con il Governo, anche coordinandosi con altre Regioni, gli interventi necessari, le risorse adeguate alla loro realizzazione, le modifiche legislative urgenti per la messa in sicurezza del territorio, l'allentamento del patto di stabilità per i Comuni nelle aree in emergenza", elenca lo stesso Villani.

"Deve essere chiaro che non possiamo pensare che il territorio lombardo non subisca le conseguenze di un cambiamento climatico così¨ pesante - concludono Brambilla e Villani - le piogge straordinarie di questi giorni corrispondono a un mutamento climatico che richiede un mutamento politico. Altrimenti, le nostre parole rimarranno solo grandi speranze, ma senza alcuna possibilità di essere concretizzate. Dobbiamo, perciò, intervenire subito e fermare l'impermeabilizzazione del suolo lombardo, azione che non richiede risorse, ne la necessità di chiedere aiuto a nessuno al di fuori dalle nostre competenze, ma solo precise scelte politiche".

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