PD Monza e Brianza
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bugiaLe responsabilità sono di chi non ha evitato lo sfratto. Innanzitutto un riepilogo dei fatti: L’imprenditore Sergio Bramini è in questa situazione perché dei clienti per i quali aveva lavorato non l’hanno pagato. Questi clienti non si chiamano genericamente “Stato”, come più volte Di Maio e Salvini hanno dichiarato, ma sono realtà ben precise: società di proprietà di enti locali, in particolare siciliane.

Una di queste è l’ATO ambiente Ragusa, che fa capo al comune di Ragusa, da cinque anni amministrata dal Sindaco 5 Stelle Federico Piccitto. Questa società è stata posta in liquidazione e non ha pagato i debiti per i servizi che aveva acquisito. Poi, la complessità ha portato Bramini a una serie di operazioni che hanno determinato il suo indebitamento con le banche (non con lo Stato quindi), che hanno avuto come conseguenza l’azione di sfratto. Azione che non è stata evitata, nonostante le apparizioni mediatiche, perché non c’è stata alcuna assunzione  di responsabilità da parte dei soggetti coinvolti in questa vicenda.

Lo Stato siamo tutti, ma in questo caso le responsabilità non sono di un generico “tutti”, o di un ente imprecisato, ma hanno nomi e cognomi ben precisi.

Di Maio pertanto si deve vergognare: invece di speculare sulla vicenda e fomentare rancore, dovrebbe attivarsi perché gli esponenti locali della sua forza politica si prendano le loro responsabilità. E Salvini, che si vanta di aver vinto in tutto il Paese, si preoccupi dei debiti che i comuni siciliani (regione amministrata dal centrodestra) hanno nei confronti degli imprenditori brianzoli.

Pietro Virtuani - Segretario provinciale del PD di Monza e Brianza

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