PD Monza e Brianza
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migranti122015Il PD insieme ai cittadini e alle Istituzioni per la sicurezza e la solidarietà.
Apprendiamo con profondo sconforto e preoccupazione la notizia del gesto, macabro e intimidatorio, delle quattro teste di maiale appese davanti alla struttura di Camparada che nelle prossime settimane accoglierà alcuni profughi presenti sul territorio di Monza e Brianza.
Un episodio che non va assolutamente minimizzato e sottovalutato, vigliacco nella forma, brutale nell’espressione.

In un mondo di grandi cambiamenti, occorre ricordare e riaffermare i valori di libertà, uguaglianza e solidarietà, propri della cultura europea.
Valori che nel nostro territorio costituiscono un forte collante e che hanno contribuito a promuovere una comunità operosa, solidale, tranquilla; per questo, capace di gestire situazioni nuove e di sapere accogliere secondo i valori di solidarietà e rispetto.

Ai "difensori" della cultura e tradizione occidentale, che agiscono con modalità intimidatorie che ricordano organizzazioni criminali, ricordiamo due importanti citazioni che fanno parte del nostro modello di civiltà:
«L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge». Costituzione, art. 10.

«Accogliere come la terra che non domina il seme, ma lo riceve, lo nutre e lo fa germogliare. Così vogliamo essere noi cristiani». Papa Francesco richiamando un brano del Vangelo di Giovanni.

Il Partito Democratico è da sempre impegnato a gestire la situazione dell’arrivo dei profughi, ossia di persone che scappano dalle guerre e dalle grandi tragedie del mondo; spingersi a tali gesti vigliacchi, oltre a negare quei valori che ricordavamo prima, non serve a niente, non fa sparire l’emergenza, non provoca un cambiamento della situazione; anzi, comporta il clima di paura e sospetto che nuoce a tutti, senza distinzione alcuna.
Noi staremo sempre a fianco a quei cittadini, alle associazioni e agli amministratori locali che insieme alle Istituzioni coinvolte, da molto tempo ormai, con un lavoro silenzioso e costante, garantiscono sicurezza e umanità.

Jamila Abouri, responsabile gruppo 'integrazione' del PD
Luigi Dell'Orto, segretario del Circolo di Lesmo-Camparada-Correzzana
Pietro Virtuani, segretario Provinciale PD di Monza e Brianza


La Senatrice Ricchiuti: “Solidarietà al sindaco Carniel”

“Provo disgusto, preoccupazione e rabbia per quello che è accaduto a Camparada. Chiunque abbia appeso le quattro teste di maiale sui cancelli dell’edificio che nelle prossime settimane accoglierà alcuni profughi presenti sul territorio di Monza e Brianza lo ha fatto con intento intimidatorio: un gesto che va condannato con forza, senza se e senza ma”. È furiosa Lucrezia Ricchiuti, senatrice brianzola del Partito Democratico. Anche lei, insieme ad altri rappresentanti delle Istituzioni, appena appresa la notizia del gesto macabro, ha voluto esprimere vicinanza e solidarietà al sindaco Giuliana Carniel e ai cittadini del piccolo Comune della Brianza.

Ricchiuti si schiera apertamente accanto all’impegno dell’Amministrazione comunale sul fronte della solidarietà e dice: “Vorrei anche io ricordare, come ha fatto la sindaca di Camparada, che ci sono valori e regole umanitarie da rispettare, come il diritto all’asilo politico, che è garantito dalla Costituzione Italiana”.

Ma alla senatrice del Pd, che è anche membro della Commissione Parlamentare Antimafia, non sfuggono anche altri particolari: “Coloro che hanno eseguito il gesto lo hanno fatto con modalità intimidatorie che ricordano le organizzazioni criminali di stampo mafioso”. Una ragione in più per non sottovalutare l’offesa.

“Sono fiduciosa che i colpevoli non rimarranno impuniti. Viviamo su un territorio dove le forze dell'ordine hanno ben presente il significato di certi rituali e sapranno cercare nei posti giusti”, chiosa Ricchiuti che aggiunge: “Per fortuna ci sono molti cittadini, associazioni e amministratori che collaborano con le Istituzioni democratiche per lavorare al meglio nella gestione dei processi di accoglienza e che non si faranno spaventare da queste minacce”.

 

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