PD Monza e Brianza
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Il Pd interroga il Ministro allo Sviluppo Economico. "L'opera di razionalizzazione messa in atto da Poste Italiane appare come una spending review a danno dei cittadini che abitano nelle periferie".

A lanciare l'allarme, in questi giorni, in relazione al territorio lombardo e in particolare a quello di Monza e Brianza, è la Lucrezia Ricchiuti. La senatrice brianzola, infatti, ha deciso di interpellare direttamente il Ministro allo Sviluppo Economico Federica Guidi.

"Poste Italiane spa è una società partecipata al 100 per cento dal Ministero dell'economia e delle finanze e posta sotto la vigilanza del ministero allo sviluppo economico - si legge nel testo presentato al Senato - e, da sempre, gli uffici postali sono sinonimo di presenza dello Stato e vicinanza delle istituzioni specialmente in zone meno urbanizzate o periferiche".

Ma ora, con i tagli previsti, questa sensazione di vicinanza potrebbe vacillare.

"In evidente contraddizione con questi principi -scrive Ricchiuti al Ministro- Poste Italiane ha proposto di eliminare 65 sportelli nella regione Lombardia e a disporre l'apertura di altri 120 solo per due giorni alla settimana"

Il problema coinvolge anche la provincia di Monza e della Brianza dato che il processo di chiusura riguarderebbe sportelli dei comuni di Agrate Brianza (frazione Omate), Besana in Brianza (frazione Zoccorino), Briosco (frazione Capriano), Carate Brianza (frazione Agliate), Vimercate (frazione Ruginello);

"Il provvedimento di Poste Italiane parrebbe essere ispirato più a logiche aziendali che non a schietti criteri di erogazione di un pubblico servizio" conclude la senatrice brianzola che "oltre al disservizio" adesso teme un processo di depauperamento sociale nelle aree urbane periferiche e nelle zone montane.

Monza, 14.02.2015

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