renzi lissone145Credo che si possa essere tutti soddisfatti della giornata di ieri. 
Abbiamo avuto l'opportunità di raccontare a Matteo Renzi una delle realtà più importanti del nostro territorio, la filiera del mobile e del design, e di farlo all'interno di un grande progetto di ascolto del Partito Democratico.

Dopo la nostra prima esperienza di governo del nostro partito, che ha trasformato una legislatura che sembrava nata morta in una delle legislature più ricche di riforme, dopo la sconfitta referendaria e la dolorosa scissione dal PD, dopo il congresso e questi mesi di faticosa conclusione della legislatura, il nostro partito ha scelto di ripartire dal basso, impegnandosi in un faticoso giro di ascolto del territorio. Anche questo, possiamo dircelo, non è funzionato sempre benissimo; problemi organizzativi, contestazioni, sappiamo che almeno la partenza del treno è stata così; ma credo anche che un Partito che sceglie di fare e di ascoltare deve anche essere pronto a far fronte a errori e contrattempi, contestazioni e rabbia, perché solo guardando negli occhi le persone si può provare a riconquistare la loro fiducia.

Così, lunedì sera e martedì mattina abbiamo qui in Brianza la conferma che il treno arriverà in anticipo di una settimana e visiterà il mondo dell'artigianato e del legno, a Lissone; penso che i tantissimi presenti si porteranno il ricordo e la consapevolezza della bella realtà che è il Partito democratico nella nostra provincia, un Partito - ho provato a sintetizzare nei brevissimi ringraziamenti prima di dare la parola a Matteo Renzi - che nasce dal basso, che raccoglie le istanze del territorio, che ascolta dibatte e si confronta con chi opera nella sua realtà, che è capace di spingersi al massimo in pochissimo tempo per organizzare in due giorni un passaggio come questo e lo può fare sia grazie alla passione e alla generosità di tanti, sia grazie a una comunità politica di militanti, iscritti, Amministratori che hanno intessuto un rapporto vero con la Brianza (che infatti ha risposto positivamente all'invito che è stato fatto ieri), contribuendo in parte a renderla ciò che è e continuando a immaginare come diventerà nei prossimi anni.

Ha ragione Renzi quando ha ricordato come la cultura del lavoro, del sapere che si unisce al saper fare, sia una delle chiavi con cui il nostro paese può andare avanti, rispetto a quanti invece si rassegnano all'irriformabilità, al declino, all'assistenzialismo rassegnato; la complessità del tempo che viviamo, le sfide che abbiamo di fronte che toccano la tenuta della Democrazia, la sostenibilità dello sviluppo economico, la qualità della vita e la felicità delle persone, trova in quel mondo che unisce piccoli artigiani e aziende conosciute in tutto il mondo sapere tecnico , arte e creatività, un piccolo modello, da sostenere e innovare.

Credo che abbiamo tutti imparato qualcosa da ieri, credo che si riparta con la consapevolezza che nonostante limiti ed errori il Partito Democratico, la nostra comunità politica, abbia significato tanto e possa fare ancora molto.
Mettiamoci al lavoro.

Pietro Virtuani, Segretario provinciale del Partito Democratico di Monza e Brianza

Leggi la newsletter completa

Continuando a navigare, accetti l'uso dei cookie per migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione sul sito