PD Monza e Brianza
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oltre le paureVenerdì scorso si è svolta la nostra assemblea provinciale, nella quale abbiamo cercato di discutere dei risultati elettorali e della situazione in Europa; lunedì si è svolta la direzione nazionale, sul medesimo tema.

Viviamo momenti difficili, nei quali il progetto dell'Unione Europea è stato messo fortemente in discussione, nel quale il nostro Partito ha incontrato una battuta d'arresto nelle elezioni comunali, nel quale la campagna referendaria, in partenza nelle scorse settimane, sta incontrando qualche difficoltà in più rispetto a quello che si poteva pensare mesi addietro. E in questo quadro, si aggiunge anche la vicenda uscita sui giornali che coinvolge il Ministro degli Interni e che sembra mettere a rischio la tenuta dell'esecutivo.

In questo quadro, una comunità politica deve essere capace di ritrovarsi e di ritrovare il proprio popolo; le cose non succedono per un motivo solo, per una responsabilità sola. Chi vuole fare politica, chi vuole fare un pezzo di lavoro comune per il proprio paese e per i propri valori, non può permettersi di banalizzare e semplificare l'analisi, ma deve sforzarsi insieme agli altri di guardare il quadro. Così da prendere la decisione migliore.

Per parte nostra, abbiamo bisogno di innovare i nostri strumenti di radicamento sul territorio e di rafforzare la formazione di competenze e capacità. Dobbiamo tenere unito il partito, allargare le nostre fila, sperimentare tutta una serie di cose che ci consentano di tornare o rafforzare la nostra presenza nelle periferie, la nostra capacità comunicativa, il nostro lavorare insieme, come circoli del PD ma soprattutto come PD tutto.

Un primo momento per fare tutto questo è sicuramente la Festa de L'Unità del Parco di Monza; abbiamo immaginato una festa nella quale inserire alcuni momenti di incontro con le realtà vicine a noi, con un significato politico vero; momenti di approfondimento sui temi in corso di sviluppo per quanto riguarda gli amministratori; momenti di svago e socialità, poiché le feste sono anche e soprattutto questo. E un sistema per sostenere la festa antico ma nuovo, la sottoscrizione a premi, che ci ha consentito di provare a fare un po' di fundraising nella ricerca dei premi, e che mobilita tutto il Partito nel vendere i biglietti e pubblicizzare la festa; mi sento per questo di ringraziare tutti per l'impegno.

Infine, chiudiamo questa newsletter ricordando la strage a Dacca, quelle persone uccise, la tragedia del terrorismo che è ormai una presenza costante nelle nostre quotidianità; e ricordiamo anche Emmanuel Chidi Nambdi, ucciso a Fermo dalla follia razzista. La follia dell'estremismo e dell'intolleranza che queste due tragedie ci ricordano non può che gettarci nello sconforto più totale; e tuttavia è contro questo che noi facciamo politica, e per costruire una società più libera, giusta e sicura per tutti.

Pietro Virtuani, Segretario provinciale del Partito Democratico di Monza e Brianza

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