PD Monza e Brianza
scelgoilPD

primarie difesaOggi apriamo la newsletter con le primarie di domenica scorsa: innanzitutto per ringraziare i volontari che hanno permesso ancora una volta una straordinaria giornata di democrazia partecipata, la Commissione congressuale e l'organizzazione del Partito, che ancora la sera di domenica erano in sede ad accogliere i volontari dei seggi, inserire i dati, gestire i registri, fare tutto quel lavoro meno visibile ma fondamentale, che è proseguito per tutta la settimana.

Da queste primarie esce un Partito Democratico più forte, grazie non solo alla vittoria netta di Matteo Renzi, ma alle diverse proposte politiche in campo; molti temi sollevati in questo congresso (cosa sia oggi l'uguaglianza, come rilanciare il sogno europeo, come fermare l'avanzata dei populismi) richiedono comunque un'attenta analisi, per definire tanto una prospettiva quanto alcune azioni concrete, sia per il breve sia per il lungo termine.

Queste primarie confermano anche alcuni problemi che abbiamo: una partecipazione che va calando, la difficoltà nel coinvolgere le giovani generazioni, un radicamento in alcune zone storiche del paese oggi più faticoso. Non siamo qui né per certificare un processo storico, né per sperare che a risolverlo sia qualcun'altro al di fuori di noi. Il PD può affrontare e risolvere queste sfide se farà sentire i militanti, i nostri elettori, i tanti che credono in noi, che si impegnano o sarebbero disposti a farlo, protagonisti di lavoro politico che è responsabilità diffusa e non solo del leader di turno. Anche in questo sta il senso di un grande partito popolare, e i primi a ricordacelo e a praticarlo dobbiamo essere noi.

***
Il dibattito politico di questi giorni è stato riempito, oltreché dal dibattito post-primarie, dall'approvazione alla Camera della Legge sulla legittima difesa. Il tema è ovviamente delicato, ha (prevedibilmente) suscitato polemiche e strumentalizzazioni e ha riempito i social di commenti e considerazioni. Abbiamo allegato la sintesi del provvedimento elaborata dal gruppo della Camera. 
Senza entrare nel merito della valutazione politica del provvedimento, credo che l'autonomia di un Partito e in generale della politica si esercita anche nella disponibilità dei suoi iscritti (ed elettori) di capire e valutare i provvedimenti sulla scorta del lavoro che si è fatto e sulle spiegazioni dei rappresentanti che hanno seguito quel lavoro. Anche per dire poi, eventualmente, che non si è assolutamente d'accordo. Ma è importante ascoltarsi e conoscere, prima di valutare e esprimersi.

***
Domenica si vota in Francia. In bocca al lupo a Macron, in bocca al lupo a chi si oppone ai populismi e cerca di rilanciare l'integrazione europea.

Petro Virtuani, Segretario provinciale del Partito Democratico di Monza e Brianza

Leggi la newsletter completa

Continuando a navigare, accetti l'uso dei cookie per migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione sul sito