PD Monza e Brianza
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siMB imgfoto MBNEWS. Camillo ChiarinoQuesta settimana è stato finalmente presentato il Comitato di Monza e Brianza per il Sì. Tante persone intervenute che ci hanno portato ciascuna almeno un motivo diverso per votare sì: per avere istituzioni più efficienti e vicine ai cittadini, riguadagnare il rispetto per le istituzioni e la politica, identificare meglio le responsabilità e avere competenze più chiare su tutto il territorio nazionale.
Ecco il resoconto dell'iniziativa di presentazione a opera di un giornale locale. 
Ed è anche nato il Comitato della Sinistra per il Sì

si 29ott2016Domani a Roma si svolge l'importante manifestazione per il sì al referendum. Credo che sia un momento con un forte valore simbolico, perché tutto il PD, che da settimane occupa piazze e strade con banchetti e gazebo per sostenere il sì, va in piazza per sostenere il consenso a una riforma importante. Non si tratta solo di una iniziativa con un forte impatto mediatico: la democrazia vive di partecipazione, la partecipazione si declina all'interno di un gruppo (quella che vorremmo essere una comunità politica), il gruppo agisce nel paese, nei suoi luoghi, sui suoi temi, e vive lavorando costantemente per allargarsi e allargare il consenso. La piazza di domani deve allargare il consenso molto oltre a noi e deve usare un linguaggio capace di farsi ascoltare da tanti, convincendoli a sostenere la riforma nel merito del quesito e più in generale per proseguire il cambiamento che stiamo faticosamente provando a innescare.

Infine, due parole sui fatti di Goro e Gorino; da mesi andiamo sostenendo come il modello con cui gestire la situazione dei profughi sia quello dell'accoglienza diffusa su tutto il territorio: evitare concentramenti eccessivi in comunità troppo piccole, sfruttare eventuali strutture pubbliche oggi inutilizzate per evitare tendopoli e degrado, certo, ma soprattutto coinvolgere amministratori e comunità locali facendo lavorare le istituzioni insieme tra di loro. Tuttavia, la reazione di quella comunità di fronte a 11 donne e 8 bambini non può essere accettata. 
In questo vediamo i danni, gravissimi, provocati dalle strumentalizzazioni e da chi soffia sul fuoco della paura. 

La politica, sia per riguadagnare autorevolezza sia per svolgere quella funzione pedagogica, deve usare un linguaggio di verità: prendersi le proprie responsabilità e continuare quel faticoso processo di condivisione che permette di essere chiari anche nei momenti più difficili.

Pietro Virtuani, Segretario provinciale del Partito Democratico di Monza e Brianza

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