PD Monza e Brianza
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rampi bibattito 2015Di ritorno da Padova e Rovigo. Un viaggio in quell'Italia lontana dai riflettori, dalle chiacchiere di corridoio, dalle dichiarazioni verbose che si inseguono, si replicano, e riempiono pagine di giornali, telegiornali, salotti televisivi e rimbalzano nella rete.
Poi c'è un mondo che si fa il mazzo per le passioni in cui crede, che scommette sul futuro.

Che sia nell'editoria, nel giornalismo vero fatto in giro per i Comuni a raccogliere notizie come nella bella e interessante esperienza di Rovigo che ho voluto conoscere con mano per ragionare su a quali soggetti pensiamo in una riforma dell'editoria. O che siano i lavoratori della cultura, del cinema, del teatro, della musica con cui ci siamo confrontati questa mattina a Padova. Imprenditori veri.

Perchè è un'impresa credere ai propri sogni, far tornare i conti, far capire la differenza di quello che si fa, il motivo, lo scopo. E magari combattere contro i rovesci della medaglia di alcune norme su cui dobbiamo lavorare, nel capo del diritto d'autore, della normativa sulla sicurezza, dei permessi, per evitare trafile e risultati paradossali.

Penso che lavorare sulla rappresentanza di questa Italia sia la vera scommessa. Penso che un'alleanza con chi produce idee, immaginario, futuro, strumenti di socialità, di educazione permanente, di apertura della mente, strumenti per capire il mondo e la complessità sia la più grande carta da giocare per lo sviluppo del Paese, sviluppo civile ed economico.

Ma queste voci devono trovare più spazio ed attenzione, deve crescere la consapevolezza, deve diventare patrimonio diffuso oltre il cerchio degli addetti al lavoro e degli appassionati.
La cultura non è un orpello, non è qualcosa di barboso, non è qualcosa per pochi, la cultura è pane quotidiano, è lievito, e seme di futuro, è condizione del futuro.

Attraverso questa campagna, questa lunga pianura fertile da Padova e Milano. Guardo fuori dal finestrino, vedo una società contadina povera e sapiente, che dava valore alla terra e alla mente e penso a come funziona il ciclo della semina, la pazienza è la cura di attendere i frutti.

Roberto Rampi

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