PD Monza e Brianza
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tutela ambiente 2016Anac ha posto domande a cui il nuovo Cda di Bea darà risposte puntuali. “In seguito agli articoli apparsi sulla stampa locale e alle dichiarazioni di altre forze politiche sulla vicenda Bea, il Pd ribadisce il proprio impegno a fianco dei nuovi amministratori dell’azienda partecipata dai comuni affinché proseguano il lavoro per una gestione moderna e sostenibile dei rifiuti, per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini”.

Lo dichiara il segretario del Pd di Monza e Brianza, Pietro Virtuani, in merito alla gara aggiudicata per l’adeguamento dell’inceneritore di Desio, di proprietà di Bea, azienda pubblica controllata dai comuni e dalla provincia di Monza e Brianza, su cui Anac ha presentato alla società una serie di rilievi in seguito a un esposto. 

"Il nuovo Cda al suo insediamento aveva per primo promosso una serie di accertamenti rispetto alla gara promossa dalla passata gestione, che hanno riconosciuto le imprecisioni in essa contenute. I nuovi amministratori – spiega Virtuani - hanno però purtroppo anche constatato che l’annullamento della gara, che nessun socio finora ha mai chiesto, avrebbe prodotto un danno maggiore alla società e ai cittadini, perché avrebbe comportato comunque il pagamento dell’opera alla società vincitrice, senza che i lavori – necessari per consentire l'affidamento diretto da parte dei comuni soci – fossero stati eseguiti, con un significativo abbassamento del valore della società e della capacità della stessa di essere all’altezza del compito affidatole dai sindaci e dalla provincia”.

“Il nuovo cda, al lavoro da un anno – prosegue il segretario del Pd -, ha operato nell’interesse dei cittadini, per costituire una società unica per potenziare la raccolta differenziata, tutelare l’ambiente, per garantire trasparenza ed efficienza. Bene ha detto la Presidente che errori e responsabilità verranno valutati e individuati, svolgendo pienamente il proprio ruolo di difesa e di cura di un patrimonio pubblico, quali sono le società pubbliche”.

Comunicato stampa
Monza, 9 marzo 2016

L'impegno sul ciclo integrato dei rifiuti continua, per la tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini.

(Nota della Segreteria provinciale del PD)

LE SOCIETÀ PUBBLICHE
PER IL CICLO INTEGRATO DEI RIFIUTI

In seguito agli articoli apparsi sulla stampa locale e alle dichiarazioni di altre forze politiche, il Partito Democratico di Monza e Brianza ribadisce il proprio punto di vista rispetto alla politica sui rifiuti e alla tutela dei cittadini e delle società pubbliche.

L’IMPORTANZA DELLE SOCIETÀ PUBBLICHE

Le società pubbliche che si occupano di rifiuti sono risorse degli enti locali e di conseguenza dei cittadini; il loro scopo è gestire un servizio in maniera efficace e trasparente.

L’obiettivo di una società pubblica non è il profitto, bensì il risultato finale e complessivo, che per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti significa

  1. continuare a migliorare rispetto alla percentuale di raccolta differenziata, con l’obiettivo finale dei “rifiuti zero”,
  2. sperimentare tecniche innovative e all’avanguardia per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti,
  3. tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini,
  4. garantire tariffe contenute, senza compromettere la stabilità economica dell’ente locale e della società,
  5. verificare, attraverso il controllo pubblico, che non ci sia malaffare, che i rifiuti vengano effettivamente “smaltiti” e non finiscano nel giro della criminalità organizzata.

Questi risultati non sono, in una realtà come la nostra, un libro dei sogni, bensì un percorso che è iniziato decenni fa e che continua tutt’ora: la volontà politica di tanti amministratori del centrosinistra, di quelle forze politiche che poi sono confluite nel PD (ma non solo) ci porta oggi ad avere ottimi risultati, ma soprattutto ci porta oggi a non volerci fermare e a volere fare sempre meglio.

E questi risultati sono il frutto, oltreché dell’impegno degli amministratori, anche delle società pubbliche del nostro territorio, che hanno saputo con gli anni sviluppare capacità e sperimentare nuove strade; pertanto, chi oggi amministra i comuni ed è il socio di CEM, BEA, GELSIA AMBIENTE E ACSM-AGAM (le principali società della nostra provincia) ha sia il dovere di preservare il patrimonio pubblico sia quello di cercare di migliorare rispetto agli obiettivi che abbiamo riepilogato qui sopra.

GESTIRE I PROBLEMI: SU BEA E SULLE ULTIME VICENDE

Il Partito democratico ha tra i suoi valori fondanti quello della partecipazione democratica, concepita come l’impegno del nostro partito ad aiutare lo svilupparsi di una cittadinanza sempre più attiva e consapevole, che possa trovare nel PD un interlocutore e magari anche un luogo in cui condividere la passione politica.

Una cittadinanza consapevole significa innanzitutto conoscere il proprio territorio, saper leggere i problemi e segnalare ciò che non va.

Gli amministratori del nostro Partito inoltre hanno il dovere non solo di facilitare in ogni modo il controllo e la trasparenza, ma anche di affrontare i problemi che di volta in volta si incontrano quando si sceglie di “fare”, prendendosi la responsabilità delle decisioni, anche rispetto a situazioni che si ereditano e che non si è direttamente contribuito a creare.

In questo senso, il Partito Democratico plaude alla competenza e all’onestà con cui Daniela Mazzuconi, che i comuni e la provincia soci di BEA hanno eletto Presidente della società quasi un anno fa (insieme al nuovo CdA), sta affrontando una situazione difficile (la vicenda della gara a doppio oggetto e gli accertamenti legali che ne sono conseguiti) ereditata da scelte precedenti; altri, e lo vediamo anche dalla propaganda politica che ascoltiamo in questi giorni, probabilmente si sarebbero tirati indietro, abdicando al ruolo che i soci e la legge assegnano agli amministratori: tutelare la società e l’interesse dei cittadini.

Questo significa naturalmente collaborare, secondo le funzioni di ognuno, ai controlli che gli enti preposti ad amministrare la giustizia e prevenire la corruzione operano secondo le proprie direttive; significa lavorare senza forzature, senza superare le proprie prerogative, secondo la legge; significa continuare a svolgere il proprio incarico secondo il mandato ricevuto: potenziare la raccolta differenziata, tutelare ambiente e salute dei cittadini, garantire trasparenza ed efficienza.

Aggiungiamo però anche alcune informazioni sulla gara che è stata oggetto degli esposti: la gara a doppio oggetto di BEA non è stata oggetto di ricorso da parte di nessuno; la procura, a oggi, non ha ritenuto di dover intervenire e fare accertamenti; l’ANAC, coinvolta da due esposti (dal M5S e dal collegio dei revisori della società) non ha parlato nella sua risposta di corruzione e falso in atto pubblico, bensì ha chiesto una serie di chiarimenti che il CdA, siamo sicuri, non esiterà a fornire, come siamo certi che la governance - ha dichiarato la Presidente - andrà “partitamente e precisamente a valutare eventuali responsabilità ed errori”, che hanno messo in difficoltà una società pubblica; e soprattutto, una volta insediato, il CdA attuale ha promosso una serie di accertamenti, rispetto alla gara in oggetto, che hanno riconosciuto le imprecisioni contenute nella gara, ma che hanno anche constatato che l’annullamento della gara a doppio oggetto in autotutela, che nessun socio finora ha chiesto, produrrebbe un danno maggiore alla società e ai cittadini, perché comporterebbe comunque il pagamento dell’opera alla società che ha vinto l’appalto, senza che i lavori previsti per legge siano svolti, con un significativo abbassamento del valore della società e di conseguenza della capacità della stessa di essere all’altezza della situazione. 

LA PROSPETTIVA:
UN’UNICA SOCIETÀ, UNA RACCOLTA SEMPRE PIÚ DIFFERENZIATA

Per raggiungere gli obiettivi che abbiamo ricordato, occorre indicare una prospettiva e costruire la strada per raggiungerla: dall’analisi della situazione, emerge che oggi un’unica società pubblica, in house providing, proprietà dei comuni, può essere la via vincente per raggiungere gli obiettivi garantendo trasparenza e controllo:

  1. la riduzione delle partecipate consente di ridurre gli sprechi e va incontro alla richiesta, avanzata da molti cittadini e perseguita dal PD con determinazione, di una riduzione degli enti pubblici e di un loro accorpamento
  2. unire le società consente di risparmiare, mettere insieme know how e sviluppare sinergie, per fare meglio quello che si è sempre fatto
  3. un territorio come il nostro, per continuare a essere protagonista nella raccolta differenziata, ha bisogno di innovare gli strumenti che ha utilizzato in questi anni, senza pensare di poter vivere di rendita sui successi passati
  4. il controllo dei cittadini, attraverso i propri sindaci, consente che il ciclo integrato dei rifiuti sia effettivamente un servizio svolto per il territorio, all’insegna della tutela dell’ambiente, della salute e della sostenibilità.

In questo senso, il Partito Democratico con i suoi amministratori continuerà a lavorare perché si possano raggiungere questi obiettivi, gestendo i problemi e non urlando sui giornali, e al contempo perché venga fatta chiarezza su responsabilità ed errori.

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