seregno29092017Quanto avvenuto in questi giorni rappresenta l’amaro e drammatico epilogo di una brutta pagina che resterà negli annali della storia di Seregno.
Il pesante coinvolgimento dell’Amministrazione comunale e degli uffici culminato con l’arresto ai domiciliari del Sindaco Mazza, con l’accusa di corruzione, di un consigliere comunale (Gatti), l’interdizione ai pubblici uffici di un Assessore (Ciafrone) e l’identica richiesta degli inquirenti per il vice-Sindaco Mariani,

oltre al coinvolgimento di diversi funzionari comunali del settore edilizia, mettono la parola fine su questa Amministrazione comunale e sulla maggioranza politica di centrodestra che l’ha sostenuta in tutti questi anni composta da Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale MSI e Amare Seregno.

Oggi, davanti ad un quadro che si va facendo sempre più grave e che fa emergere intrecci allucinanti tra politica, amministrazione pubblica, affari illeciti e ‘ndrangheta , solo grazie al contributo responsabile delle minoranze, che hanno rassegnato le dimissioni, si è consentita la chiusura di questa pagina indecente della politica locale.

Nelle ultime ore, ad aggravare un quadro già di per sé gravissimo, è intervenuto anche il Ministero dell’Interno che ha delegato il Prefetto di Monza Brianza “ad esercitare l’accesso presso il Comune per la verifica della sussistenza di collegamenti con la criminalità organizzata di tipo mafioso” accomunando il nostro Comune a realtà tristemente note alla cronaca nazionale.

Agli organi inquirenti, ai quali va tutto il nostro sostegno, spetterà il compimento di evidenziare comportamenti di natura giuridica e penale.

Ma dal punto di vista politico non si è trattato di un fulmine a ciel sereno.

Basti pensare a quanto avvenuto solo lo scorso anno con la chiusura di alcuni esercizi pubblici per il sospetto di infiltrazioni mafiose.

Pur nella loro gravità oggi si può affermare che rappresentavano solo il prologo di quanto avvenuto in questi giorni.

Ora si apre una nuova fase, durante la quale si dovrà lavorare per ridare una rinnovata dignità a Seregno.

Non solo i partiti politici ma le forze civiche e sociali della città, il mondo del volontariato e le tante coscienze sopite e distratte che per troppo tempo hanno preferito voltare la testa da un’altra parte, sono chiamate, in un sussulto di ritrovata coscienza civica, a dare il proprio contributo per il rilancio di Seregno che non meritava di subire una tale umiliazione.

La città oggi ha bisogno di una nuova fase costituente.

Il Partito Democratico, che negli ultimi dodici anni ha potuto svolgere solo il ruolo di forza politica di minoranza, si pone fin da oggi come interlocutore naturale di coloro i quali hanno a cuore le sorti di Seregno, e si impegna a costruire, insieme a quanti saranno disponibili ad intraprendere questo percorso, un nuovo progetto di città che metta al primo posto legalità, bene comune e solidarietà.

Lo dobbiamo, prima che a noi stessi, ai nostri figli e alle future generazioni.

W Seregno!

Seregno, 29 settembre 2017
Partito Democratico - Seregno

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