responsabilitaIeri in Consiglio provinciale abbiamo discusso le linee programmatiche per il mandato del prossimo Presidente. Come Brianza Rete Comune (il gruppo che unisce PD, sinistra e mondo civico), abbiamo rimarcato come in questi anni sia stato fatto un lavoro che è partito da un dato di realtà, i cambiamenti in atto (la legge Delrio), i cambiamenti attesi e poi disattesi (la riforma costituzionale), la situazione effettiva del bilancio della provincia, la cui problematicità non abbiamo mai mancato di denunciare e di portare sui tavoli di discussione.

Ma il lavoro che abbiamo fatto e intendiamo proseguire parte anche da un altro obiettivo: quello di costruire veramente la Provincia dei Comuni, un ente che insieme ai Sindaci coordina le politiche del territorio, offre servizi ai Comuni, prova a mettere insieme le diverse amministrazioni locali. Questo si è visto nella Cuc (la centrale unica di committenza), nel PTCP (lo strumento che prova ad armonizzare e coordinare i diversi PGT), nelle aziende pubbliche (che svolgono servizi con serietà ed efficienza, ma sono anche un piano sul quale i sindaci possono lavorare insieme), nell'affrontare insieme l'impatto dei grandi progetti infrastrutturali, nel gestire il trasporto pubblico locale, cercando di sfruttare gli aspetti positivi di una agenzia che ci mette insieme a Milano (verso la quale molti gravitano) ma evitando i rischi (di diventare irrilevanti in un contenitore molto grande, e di allontanare dalle esigenze dei cittadini le politiche del trasporto pubblico.

Ci sono poi alcuni punti che riguardano alcuni fatti specifici: il tema delle crisi aziendali e dello sviluppo economico (settimana scorsa abbiamo parlato della Canali, ieri in Regione siamo stati all'audizione nella IV commissione per i licenziamenti di Nokia), il tema della legalità e dei fatti di Seregno (ricordiamo da un lato l'importanza delle responsabilità politiche, dall'altro l'attesa perché la magistratura faccia chiarezza, infine la necessità di alzare il livello di guardia e la consapevolezza degli amministratori locali).

Insomma, un piano di lavoro che, nello spirito del secondo livello, senza trascurare le differenze politiche che ci sono, può davvero portare innovazione e forza al nostro territorio, migliorare il lavoro delle nostre amministrazioni locali, costituire un vero progetto politico.

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Finalmente si è chiusa la partita della legge elettorale. Ancora una volta il PD ha avuto la responsabilità di andare fino in fondo e di farsi carico del tema posto da tanti e in primis dal Presidente della Repubblica di armonizzare il sistema elettorale. Non c'è stata quella serenità e quell'onestà intellettuale che una vera discussione sulle regole deve portare con sé, ma non dimentichiamoci che è comunque una legge elettorale votata da forze di maggioranza (PD, AP) e di opposizione (FI, LN). Ci sarà tempo e modo di riflettere su come interpretare al meglio questa fase politica: la quota di maggioritario premia i raggruppamenti, oggi noi scontiamo una oggettiva difficoltà a coalizzarci; i collegi al nord non sono mai semplici per il centrosinistra; con la legge elettorale approvata, comincia effettivamente il percorso per andare verso le prossime tornate elettorali, nazionali e regionali, e un po' più lontane quelle amministrative, perché anche su questo, come Federazione provinciale è tempo di attivarsi per dare il sostegno necessario ai nostri circoli e ai nostri candidati.

Petro Virtuani, Segretario provinciale del Partito Democratico di Monza e Brianza

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