andiamo avanti10112017Mentre il dibattito nazionale continua ad accendersi su cose come la data delle elezioni, le alleanze e lo schema di gioco, credo sia giusto portare l'attenzione su almeno due fatti ugualmente importanti: è stata approvata dalla Camera la legge per il nuovo codice dello spettacolo, che ha visto il nostro Roberto Rampi tra gli artefici; prosegue la discussione sulla legge di bilancio, che verrà approfondita anche da noi nelle prossime settimane, come fatto in passato.

Il 18 ottobre presentiamo a Milano il nostro candidato Presidente per la Regione, Giorgio Gori.
Saremo in tanti e pieni di entusiasmo, perché finalmente possiamo chiudere la lunghissima stagione del centrodestra e aprire una nuova stagione per il nostro territorio. Il lavoro di preparazione procede, tanto nelle zone della nostra provincia, quanto nei gruppi di lavoro per il programma. Su questo vorrei che ci soffermassimo un momento: nella politica di oggi, tra la disintermediazione, la riduzione del dibattito pubblico, la velocità delle scelte e la complessità delle decisioni, le molteplici asimmetrie di informazioni che ci sono tra i diversi livelli, e i personalismi, ritagliare spazi di discussione ed elaborazione è sempre più complicato. Ma non è vero che non ci siano o non ci possano essere, anche nella realtà che viviamo tutti i giorni; la nostra Direzione provinciale, gli stessi coordinamenti di circoli, i gruppi di lavoro (con la fatica di farli partire, di darsi un metodo e alcuni obiettivi concreti, di coinvolgere persone e via dicendo) possono essere quei luoghi.
È lì che si possono portare idee sui temi che dobbiamo affrontare, idee più radicali, più moderate, più innovative, più tradizionali. È sterile lamentarsi che non si discuta se poi non si presidiano i luoghi di discussione, se non li si fa vivere. 
Contiamo invece di farcela, e per questo di avere un programma nato dal basso, che indichi una serie di obiettivi concreti e da questi una visione del nostro territorio, un progetto politico che coniughi valori e obiettivi che ci proponiamo di raggiungere da qui ai prossimi anni, mettendo da parte appunto correntismi, personalismi, e tutte quelle cose che finiscono per rendere sterile la funzione del Partito.

Infine, domenica scorsa s'è conclusa la fase dei congressi straordinari, che nella nostra provincia ha riguardato Lissone, Brugherio e Villasanta; il nostro ringraziamento va alla Commissione congressuale e ai segretari che hanno terminato il loro mandato. Auguri di buon lavoro invece a Giorgio, Miriam e Valeria che guideranno i rispettivi circoli nei prossimi anni.

Petro Virtuani, Segretario provinciale del Partito Democratico di Monza e Brianza

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